sabato 6 novembre 2010

Parola d’ordine: rottamare!

Ieri a Firenze “l’enfant prodige” del PD Matteo Renzi ha dato il via alla convention “Prossima fermata Italia”.
Scopo dell’assemblea è quello di approvare un documento con il quale si chiede di “rottamare le carriere di chi è li da 30 anni e non ha risolto i problemi”.
Ben vengano iniziative di questo genere perché il coinvolgimento dei giovani è essenziale per il progresso della Nazione, in quanto sono loro il nostro futuro per le loro idee innovative e la loro voglia di fare.
A dire il vero il principio della “rottamazione” è già previsto nello statuto del Partito Democratico che prevede che non può essere ricandidato di ha già fatto due mandati, basta rispettare le regole e il problema è risolto, senza necessità di muovere 1.500 persone e spendere un mucchio di soldi per organizzare una convention.
In ogni caso una persona che non ha mai avuto problemi nel PD per la sua carriera politica è proprio Renzi in quale a trent’anni ha nel suo curriculum la Presidenza della provincia di Firenze e la nomina a Sindaco sempre di Firenze: una carriera fulminante che in pochi hanno avuto.
Ma il problema vero non è quello della ricandidatura, ma il fatto che dopo aver servito il paese per 10 anni si deve tornare a fare il proprio lavoro; troppo spesso assistiamo a carriere politiche del tipo: 10 anni Sindaco ad esempio di Firenze, dopo 10 anni di parlamentare e alla fine altri 10 come consigliere di amministrazione o presidente di un Ente politicizzato.
In questo modo uno inizia a vent’anni a vivere di politica e va in pensione vivendo di politica!
È questo quello che vogliono i rottamatori di Firenze? Pensiamo e speriamo proprio di no!
Personalmente siamo d’accordo con l’idea di mandare a casa gli incapaci, ma chiediamo che vi sia un impegno preciso a fare in modo che i giovani si occupino di politica non come una professione grazie alla quale si può lavorare poco e guadagnare molto.
Renzi potrebbe dare l’esempio concludendo la convention con il seguente impegno: “dopo aver fatto il Sindaco di Firenze per due mandati non mi candiderò più, ritornerò al mio lavoro, mettendo la mia esperienza a disposizione dei giovani che voglio impegnarsi in politica”.
Diversamente il tutto potrebbe sembra un mezzo veloce per sbarazzarsi di chi occupa la poltrona che si vuole conquistare.

1 commento:

  1. Ma dopo (x) anni di politica come impegnata come possono ritornare a fare il loro precedente lavoro? Si dovrebbero iscrivere anche lor alla lista dei disoccupati!! E così non farebbero ancora nulla!!!
    Ciao
    Gp

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