giovedì 18 novembre 2010

E lui se la ride!

Tutti abbiamo visto le riprese televisive dell’arresto avvenuto ieri del malavitoso Iovine, il capo del clan dei Casalesi, con un fatturato di centinaia di milioni di euro frutto di efferati crimini.
E fin qui la notizia è molto positiva in quanto vi è un delinquente in meno in circolazione.
Quello che ci ha colpito è il fatto che Iovine, mentre veniva portato in carcere, se la rideva tutto contento!
Di solito, almeno questo è quello noi abbiamo sempre pensato, quando uno viene arrestato deve essere “incazzato nero” in quanto la libertà è finita, vi sarà il carcere duro e l’isolamento, oltre che al divieto di colloquio con i parenti e invece Iovine se la ride a crepapelle!
Altre domande: come mai tutte le volte che vi è un grave problema politico il giorno dopo viene arrestato uno dei “più pericolosi mafiosi” d’Italia?
Come può essere che un delinquente riesca a rimanere latitante per oltre 14 anni, vivendo nel paese nativo?
Tutto questo dovrebbe farci meditare, come ci ha fatto meditare un trafiletto pubblicato su un quotidiano che narrava dello sconforto degli inquirenti che da anni avevano sotto controllo Iovine e lo utilizzavano per scoprire i suoi traffici e i suoi “colleghi di lavoro”.
Quindi la polizia sapeva da anni dove era nascosto Iovine.
Non è che il Ministro degli Interni Maroni, dopo le dure parole proferite da Saviano lunedì sera, ha voluto mettere “sul piatto” un risultato concreto ed immediato, per cui ha dato l’ordine: “Arrestate subito Iovine!”.
La domanda che ci facciamo è questa: quanti sono i capi mafia, gli assassini, i delinquenti che sono sotto il controllo delle forze dell’ordine ma che non vengono arrestati perché, seguendoli, possono bloccare i loro traffici illeciti?
Quanti sono questi malavitosi che, su comando, possono essere arrestati in qualsiasi momento?
Fino a qualche giorno fa avevamo la certezza che i delinquenti dovevano essere arrestati immediatamente, per evitare che commettano altri reati.
Oggi questa certezza non l’abbiamo più!

1 commento:

  1. Se il controllo serve per ottenere notizie su altri, ben venga il controllo, l'importante che non diventi una catena di Sant'Antonio ma qualche volta finisca!!
    Gp

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