lunedì 27 dicembre 2010

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Sembra che quest’anno l’inverno abbia deciso di fare sul serio, per ben nove settimane ha piovuto ogni week-end; non solo, vi sono già state delle brevi nevicate e fortunatamente la neve si è sciolta subito, evitando disagi agli automobilisti e ai passanti.
Tutto questo sembrerebbe dare ragione agli assessori provinciali che a Varese, Como e Milano hanno emanato i provvedimenti, che noi abbiamo profondamente criticato, aventi per oggetto l’obbligo di portare le catene in auto o di montare le gomme da neve.
Dobbiamo riconoscere di aver capito poco di queste norme, in quanto i mass-media hanno divulgato notizie che cambiavano di giorno in giorno sul fatto che la provincia di Milano aveva revocato l’ordinanza, che un’altra Provincia aveva spostato l’inizio di questo obbligo e così di seguito.
Come sempre i nostri politici devono dimostrare la loro totale incapacità a gestire dei problemi naturali e normali come una semplice nevicata.
Chi ha più di trent’anni si ricorda le nevicate verificatesi nel gennaio del 1985/86 quando a Busto è caduta neve per oltre 80 centimetri.
In quegli anni, pur non essendovi la tecnologia che può essere utilizzata oggi, la situazione non è stata tragica, la gente circolava, ci ricordiamo che ci siamo recati regolarmente in auto nei tribunali di Gallarate, Legnano, Varese e Milano, le autostrade erano pulite.
Oggi appena scendono quattro fiocchi di neve, si ha il timore che vi siano in giro le renne o che i lupi si avvicinino alla città.
È una situazione che non riusciamo a capire e a comprendere.
Le nevicate dello scorso inverno hanno dimostrato la totale impreparazione ed incapacità di chi doveva gestire questi eventi che, lo ribadiamo, sono un fatto naturale per zone come le nostre.
Il problema vero è solo di carattere strettamente economico.
Fino a un po’ di anni fa, dato che la neve può cadere tutti gli inverni, veniva stanziata nei bilanci dei Comuni, delle Province e di tutti gli enti che hanno in gestione la manutenzione delle strade, una somma sostanziosa per affrontare il problema; non solo, venivano approntati dei piani neve da persone altamente specializzate in materia. E quando scriviamo specializzate, non ci riferiamo a docenti universitari, all’epoca ci si rivolgeva a persone che erano pratiche del problema, perché lo avevano affrontato in passato e quindi sapevano in che modo risolverlo.
Oggi questi piani neve sembra che non vengano più predisposti.
Se invece sono predisposti, visti i risultati che si sono avuti lo scorso inverno, dobbiamo dire che chi li ha preparati doveva essere un dilettante o un incapace senza alcuna esperienza in materia.
Ma quello che è ancora più grave è che da anni non vengono più stanziate a bilancio somme dignitose per affrontare il problema neve, per cui quando nevica, non ci sono soldi e si affronta il problema alla belle meglio, sperando che il giorno dopo la nevicata vi sia pioggia o uno splendido sole che sciolga la neve, come è successo lo scorso anno per Busto e non solo.
E fortunatamente è successo questo perché la notte della nevicata più forte che si è verificata lo scorso inverno, purtroppo sono passati gli spazzaneve che erano guidati da persone prive di un minimo di intuito. È vero, dove passavano la neve veniva spazzata via, ma il problema è come veniva spazzata.
Quanti dei nostri lettori il mattino successivo si sono trovati bloccati perché lo spazzaneve anziché alzare la lama in prossimità degli incroci, aveva lasciato una bella barriera alta 50 centimetri formata da neve ghiacciata che era invalicabile? Quanti sono i cittadini che non sono riusciti ad uscire di casa perché il solito spazzaneve aveva creato altrettanta barriera davanti al loro cancello d’uscita? Tutto questo dimostra la totale inesperienza nella gestione di questo evento.
Ulteriore problema è costituito dal fatto che la neve viene lasciata dove cade, fatto salvo ammucchiarla ai bordi della strada il che crea un duplice problema, il primo è quello delle barriere che impediscono ai pedoni di scendere dai marciapiedi e alla macchine di circolare, e il secondo è dato dal fatto che la neve poi si scioglie e forma il ghiaccio sulla strada.
Ci ricordiamo che quando avevamo 10 anni, andavamo dove adesso c’è il “grattacielo” di piazza Manzoni, all’epoca vi era un grande spiazzo e i camion vi scaricavano la neve raccolta per le strade creando alti cumuli, che venivano utilizzati da noi ragazzi per giocare con lo slittino.
Non vogliamo chiedere che Busto si attrezzi come New York dove vi sono degli enormi camion che raccolgono la neve e nel cassone vi è un sistema che scioglie la neve, scaricando acqua; quanto meno si potrebbe pensare di non lasciare cumuli di neve a fianco delle strade.
Si potrebbe copiare quello che fanno le città straniere, dove tutti i mezzi pubblici sono muniti di una pala per cui, circolando, fanno una grande opera a costo zero.
Forse si tratta di proposte ingenue, ma che se vengono portate avanti altrove, non vediamo per quale motivo non possano avere successo anche da noi.
La speranza è che il piano neve sia già stato predisposto da chi è delegato per lo spazzamento della neve e quindi, se ben ricordiamo, dall’Agesp la quale deve avere anche riservato nel proprio bilancio una somma importante da destinare a questo servizio.
Quello che più importa è il fatto che, oltre ai soldi, ci siano anche delle persone che sappiano il fatto loro, con esperienza in materia e che abbiano già svolto questo lavoro in passato.
In questo settore nessuno nasce “imparato”, ma solo facendo esperienza sul campo si acquisiscono quelle tecniche che sono essenziali per ottenere un buon risultato e che possono permettere, in caso di nevicate importanti, alla città di non bloccarsi, come è successo l’anno scorso, quando per 10 centimetri di neve sembrava di essere al Polo Nord, con il rischio anche di blocco delle scuole perché gli studenti non riuscivano a raggiungerle per la pessima situazione delle strade, dove poco o nulla era stato fatto.
                                                                                                      ( Da L’Informazione 10 dicembre 2010)

1 commento:

  1. E' vero i nostri politici sono dilettanti, lo sono nella gestione ordinaria figuriamoci in quella straordinaria!
    Qualche mese fa parlavamo su queste pagine della "bella addormentata" che pareva essersi ridestata per sistemare le strade cittadine in vista delle elezioni di primavera; beh, c'è un livello tale di dilettantismo che i nostri politici si sono dimenticati che le strade non vengono più asfaltate per durare ma semplicemente per coprire il periodo necessario alle elezioni; si fa per risparmiare ed utilizzare i soldi per cose più inutili ma "redditizie", politicamente s'intende. Solo che dimenticando questo particolare si ritrovano ora con strade che sono un vero schifo con voragini enormi e sassi ovunque. Due esempi: Via XX Settembre e Viale Lombardia, dove un carro armato rischierebbe di spaccare il semiasse. Vuoi vincere le elezioni mostrando a tutti che fai i lavori? Allora non andare al risparmio perchè il freddo, la pioggia, la neve, il ghiaccio, il sale chimico o quello normale (ci sarà poi del sale insieme alla sabbia ed ai sassi?), creano delle voragini enormi lungo le strade cittadine. E non è normale, come qualcuno vuole far credere; perchè ciò non accade in Francia o Svizzera, in Austria o Slovacchia, e nemmeno in Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca o Germania, nè in Danimarca, Svezia, Finlandia o Norvegia? Là il freddo non è meno pungente, nè la pioggia è meno bagnata o il ghiaccio meno freddo, si butta il sale anche là (con meno sassi però) e si spalano le strade con dovizia, addirittura si puliscono i cartelli stradali. E come fanno a spendere meno di noi? La verità è che in quei paesi i cittadini contano ancora qualcosa per i loro politici e soprattutto i politici non sono così dilettanti da giocarsi le elezioni risparmiando sulla manutenzione ordinaria delle strade. Tutti utilizzano le strade e tutti possono vedere e giudicare l'operato di chi governa; se poi passando il confine cittadina le cose cambiano, beh allora hai anche il confronto immediato. Allora come politico non sei solo un dilettante ma sei pure un poco fesso!!!! Oppure semplicemente "addormentato".

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