sabato 29 maggio 2010

Malpensa: Le esigenze politiche sono lontane dalle esigenze dei cittadini

C’è un ricordo che ci accompagna da molti anni ed è collegato ad una assemblea che si è svolta nei primi anni ’80 nella storica Sede Sapienza di via Pozzi: una splendida sala posta nello stabile di proprietà della Parrocchia di San Giovanni che, con la sala Zappellini, erano le uniche sale dove i giovani potevano organizzare e partecipare ad assemblee pubbliche su temi più svariati. In sala Zappellini abbiamo partecipato alla nostra prima assemblea pubblica a fine anni ’60 quando si iniziava a manifestare contro gli odori maleodoranti provenienti dalla famosa cartiera Vita Mayer: una puzza di cavolo marcio insostenibile che tutte le sere prendeva alla gola dei cittadini e faceva loro compagnia per tutta la notte. Nella riunione in sala Sapienza il relatore era uno dei progettisti del futuro aeroporto di Malpensa, in tale occasione sono state proiettate delle diapositive con le quali si presentava il nuovo aeroporto, con le tre piste e tre passerelle telescopiche o satelliti (che volgarmente sono chiamati bracci) che permettono ai passeggeri di salire direttamente sugli aerei senza utilizzare gli autobus.
Al termine della riunione il relatore pronunciò una frase che ci è rimasta impressa: “Questo sarà il futuro aeroporto di Malpensa. Se i politici e gli amministratori locali saranno intelligenti lo dovranno realizzare in tempi molto brevi e sarà l’aeroporto tra i più avanzati nel mondo in quanto è all’avanguardia sotto tutti i profili. Se la sua costruzione avverrà fra 20 o 30 anni avrete un aeroporto vecchio. Ricordatevi che in ogni caso l’aeroporto sarà costruito in quanto l’economia prevarrà perché un aeroporto in questa zona è essenziale.”.  Era una frase lapidaria che in quel momento non aveva suscitato in noi un particolare interesse, ma che ricordata oggi esplicita tutta la sua forza in quanto l’aeroporto sta per essere ultimato così come era stato inizialmente progettato: la terza pista verrà realizzata, la terza passerella telescopica sta per essere ultimata! Nonostante tutto quello che ha fatto la Lega e il PdL per distruggere Malpensa, questo aeroporto rappresenta una realtà economica importantissima non solo per la Lombardia, ma per tutto il sud Europa.
Alitalia, con una azione da rapina, è stata venduta a degli imprenditori che hanno fatto il più grosso affare della loro vita. Trasferendo la sua attività a Roma, Alitalia ha creato e sta creando notevoli problemi sotto tutti i profili a Malpensa, ma l’economia va avanti, nuove Compagnie arrivano a Malpensa, sempre più voli partono e arrivano da questo aeroporto.
Nonostante quel manipolo di imprenditori, che qualcuno aveva definito “i cavalieri bianchi” che avrebbero salvato Alitalia e con essa l’economia italiana, Malpensa ha già recuperato tutto quello che Alitalia gli aveva portato via. Purtroppo l’ex Compagnia di bandiera è proprietaria di una serie di slot (che è il diritto di utilizzare una tratta) che non vuole cedere, nonostante non li utilizzi da anni.
Le altre Compagnie aeree che hanno la possibilità di utilizzare e valorizzare queste tratte, stanno cercando di convincere Alitalia a cedere questi slot, ma per il momento non hanno ottenuto alcun risultato e Alitalia continua a perseguire la politica di distruzione del sistema aereo italiano, che ormai è quasi completamente nelle mani delle compagnie aeree straniere.  Nel frattempo tutta l’economia locale sta soffrendo: i parcheggi vicino a Malpensa stanno chiudendo uno dopo l’altro, gli alberghi non hanno la possibilità di essere utilizzati dalle Compagnie aeree e gli esempi potrebbero continuare.   Purtroppo grazie ad una politica becera da parte di chi ci governa, Malpensa è stata abbandonata, ma l’economia spesso travolge la politica e questo è uno dei casi in cui l’economia sta sorpassando il desiderio della politica di chiudere questo aeroporto in quanto il triangolo economico più importante del sud Europa è questo, e un aeroporto al suo servizio non può essere chiuso o ridotto ai minimi termini di operatività. Per permettere a Malpensa di continuare nella sua ripresa è necessario che le infrastrutture siano costruite, che i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto, che ora sono solo sulla carta, vengano ultimati.
Quello che lascia perplessi è la scarsa attenzione che si ha per l’ambiente.
Sembra che la famosa VAS (Valutazione Ambientale Strategica) non sia prevista per la costruzione della terza pista e questo deve allarmare tutti i comuni che confinano con Malpensa.
Questi Comuni già devono subire il grosso impatto con un aeroporto internazionale ed ora, con la costruzione della terza pista, il loro disagio aumenterà sempre di più e non devono essere lasciati soli.
Quello che manca nell’Alto Milanese è uno spirito di corpo! Senza voler essere polemici, ma a Cardano al Campo dell’ACCAM che è a Busto non importa assolutamente nulla. E ai Bustocchi poco importa del fatto che i Lonatesi abbiano un aggravamento della loro situazione ambientale per la terza pista.
Grazie a questa divisione, come dicevano i Romani, gli altri imperano!
Se invece vi fosse un collegamento stretto fra le amministrazioni che si trovano in prossimità dell’aeroporto di Malpensa e per prossimità intendiamo un raggio di almeno venti chilometri, probabilmente le iniziative nei confronti di Malpensa e di chi la sta gestendo (e quindi parliamo di SEA che è presieduta da un Leghista e della proprietà che è del Comune di Milano e quindi del PdL) potrebbe avere un risultato diverso.
Contrariamente l’economia prevarrà su tutto, la terza pista verrà realizzata non solo senza il consenso dei Comuni, ma anche senza le necessarie garanzie ambientali, le autostrade e le superstrade saranno stracolme di auto dirette all’aeroporto e di enormi camion che porteranno la merce a cargo-city Malpensa, il disagio aumenterà sempre di più senza che vi sia alcun vantaggio per l’hinterland.
È qui che la politica deve intervenire ma, purtroppo, come in tanti altri casi, è totalmente assente o meglio forse gli interessi che ha la politica in questo momento sono lontani dalle esigenze dei cittadini di questa zona.
                                                                                                         (Da L’Informazione 28 maggio 2010)

1 commento:

  1. http://francescoprina.blogspot.com/2010/06/il-consiglio-regionale-vola-malpensa.html
    oggi niente Consiglio Regionale, il Presidente del Consiglio Davide Boni ha voluto invitare tutto l'Ufficio di Presidenza e i Capigruppo nella sala conferenze di Volandia, il Museo del volo presso il terminal 1 dell’Aeroporto di Malpensa, in previsione del Consiglio straordinario di fine mese che si terrà proprio lì, per discutere delle problematiche e le prospettive di sviluppo dello scalo aeroportuale di Malpensa.
    Ora considerando che sarebbe la seconda settimana consecutiva che non si riunisce il Consiglio, ritenete giusto che questo debba svolgersi al di fuori della sede più appropriata?

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