venerdì 4 marzo 2011

Testamento biologico

È in corso di approvazione la legge sul testamento biologico.
Il Parlamento, pressato da forze esterne, approverà una legge che è l’esatto contrario di ciò che la gran parte dei cittadini desidera, in quanto prevede che non solo noi non possiamo decidere del nostro futuro, ma se anche lo dovessimo decidere, chi ci sta curando può modificare le nostre decisioni.
Per principio siamo contrari all’eutanasia in quanto riteniamo che la vita è un bene che ci è stato donato da Dio e che solo Dio ci può togliere; ma proprio perché è Dio che ci ha donato la vita, Dio non sicuramente desidera farci vivere in un modo diverso da quello che è la normalità che lui ha stabilito.
Quando una persona è gravemente malata, ha il diritto di essere curata e la collettività ha il dovere di intervenire, spendendo quanto necessario, per salvargli la vita.
Quando però la persona è in coma da anni trasformata in un vegetale e aveva espresso la volontà di non voler vivere in un modo che di umano non ha nulla, ha il diritto di pretendere che la propria volontà sia rispettata.
Che senso ha continuare ad alimentare con sistemi meccanici un corpo che vive solo perché vi sono queste macchine? È forse questo che Dio vuole?
Nessuno può volere che il nostro corpo viva senza una mente che gli da la possibilità di vivere veramente, di amare e soffrire, di gioire e odiare?
Di fronte ad una norma così prevista, e voluta solo per una questione puramente ideologica, vi deve essere la ribellione di chi ritiene di avere una propria coscienza e una propria sensibilità.
È proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio: si stava meglio quando di testamento biologico non se ne parlava, piuttosto che trovarsi nella situazione attuale dove si vuol far credere alla gente che può decidere della propria vita mentre questa possibilità gli viene poi inibita per legge.

4 commenti:

  1. Ciao Walter,
    penso che sia il caso di rispettare la volontà del proprietario del bene in oggetto, la vita propria appunto. Purtroppo suppongo che mantenere in vita un vegetale sia un grosso business per coloro che vendono farmaci ed attrezzature all'uopo, che poi sono gli stessi che decidono di approvare la legge. Che schifo, mangiano anche sui neocadaveri...
    SM

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  2. Caro WALTER - condivido pienamente quanto e come lo ha espresso e farò girare questo tuo pensiero tra i miei amici.
    E' vero che dobbiamo iniziare a ribellarci e se è vero che siamo ancora in uno stato democratico, devo essere lasciato libero di poter decidere al meglio su ogni comportamento della mia vita sia che creda o non creda.
    Continua a scrivere, non sompre ho il tempo per commentare ma ti leggo sempre volentieri. ciao Enrico Marcora (P.S.: quanto da me scritto qui sopra è condiviso anche da mia moglie Chicca )

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  3. Buon giorno,
    approvo quanto da lei scritto e mi domando se per la chiesa è scritto che il fine vita deve essere ""naturale", quel naturale non può comprendere l'invasione di sondini ed aghi per alimentazione ed idratazione, o no?

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  4. "se è vero che siamo ancora in uno stato democratico, devo essere lasciato libero di poter decidere al meglio su ogni comportamento della mia vita sia che creda o non creda"... se mi voglio sparare un colpo in testa o lanciarmi da un balcone nessuno me lo deve impedire, altrimenti la democrazia viene meno!!!!!!
    Mah!!!!

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