venerdì 25 marzo 2011

Le tasse diminuiscono, anzi no, ma lo faremo domani.

Il Cavaliere ha vinto le elezioni del 2008 sulla base di un principio che è tra i migliori che possano essere posti alla base di una campagna elettorale: le tasse verranno diminuite.
Dopo tre anni siamo tutti ancora in attesa che le tasse vengano diminuite; il ministro Tremonti continua a promettere che questo avverrà a breve, che grazie alla riforma federale le tasse diminuiranno, che nel 2013 vi sarà una riforma fiscale epocale etc. etc.
Quello che è certo sono però le notizie odierne: il governo ha deciso di aumentare le “accise” sulla benzina (dato che costa poco ..…) per finanziare lo spettacolo.
Il nostro governo è amante di un principio che era tanto caro nei film di Don Camillo: ve la ricordate la famosa scena dove il contadino, che doveva autorizzare la figlia a sposarsi perché minorenne, diceva: “Don Camillo, lei mi promette un posto in paradiso, ma Peppone mi garantisce un posto di usciere in comune”.
Il nostro governo fa tutto lui: ci promette domani la diminuzione delle tasse ma ci garantisce un altro aumento oggi!
Non sarebbe più serio affermare che, in relazione alla crisi economica che attanaglia l’Italia vi è una maggior necessità di entrate per far fronte alle spese che lo Stato incontra?
Nel mese di gennaio avevamo pubblicato un post nel quale precisavamo l’entità del debito pubblico che era di 1.867.398 miliardi di Euro.
La notizia di questi giorni è che il debito pubblico a gennaio i miliardi erano 1.879.926 e quindi nel giro di due mesi è aumentato ancora. E di molto!
E questo nonostante che le tasse aumentino.

3 commenti:

  1. Con l'aumento dell'accisa sulla benzina è stato formalizzato che la cultura e lo spettacolo sono un evento straordinario assimilabile ad una guerra, ad un terremoto o un'alluvione... NO COMMENT!!!!

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  2. Ricordati che chi vive sperando muore ....(la scelta è libera)..........
    Abbi un pò di fede, prima o poi ce la farà a diminuire ste benedette tasse, è solo questione di spinte.....(non fraintendere)....!!!
    Gp

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  3. Ho ancora i Corriere della Sera di Luglio 2002 e 2003 nei quali il Ministro signor Tremonti annunciava la riduzione fiscale per l'autunno.

    Chi segue solo un po' la situazione finanziaria del nostro Stato, sa che il debito pubblico nazionale (che a parametro europeo dovrebbe rimanere entro il 3% del PIL, su base annuale - ma con la crisi mondiale nessuno ce la fa) si sta spingendo ormai oltre il 15%. E meno male che i tassi d'interesse sono ancora relativamente bassi: diversamente saremmo al collasso. Ovvio che i nostri amministratori di Stato si stiano muovendo come tante formichine impazzite, sforbiciando ai Servizi anche essenziali ed alla Cultura (in senso allargato) ed alla Ricerca... non potendo tagliare alla "lobby" dei servizi inutili che porta consensi.
    Ridurre le imposte? Ridiamo per non piangere!

    Intanto le sempre meno numerose Aziende produttrici se possano emigrano. Sapete che alcuni Cantoni svizzeri offrono il terreno e sgravio fiscale per 5 anni a chi trasferisce l'attività lassù?!?! anche nei Cantoni romandi!

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