A mezzanotte inoltrata è terminato il primo Consiglio comunale della città di Busto Arsizio che vede il Sindaco Farioli al suo secondo mandato.
Per i primi incarichi, la maggioranza si è presa tutto quello che c’era da prendere, nessuna concessione è stata fatta alla minoranza, e questo era nelle previsioni.
Quello che non era nelle previsioni è stato il fatto che, con un gesto che politicamente ha la sua rilevanza, 4 consiglieri della Lega (gli altri due erano assenti giustificati) non hanno ritirato la scheda per la votazione e quindi sono risultati assenti dalla votazione per la nomina del Presidente del Consiglio e questo non ha permesso all’Avv. Cornacchia di essere eletto alla prima votazione come presidente del Consiglio.
Passati pochi secondi dalla prima votazione, i consiglieri della Lega hanno cambiato il loro atteggiamento ed hanno partecipato alla votazione che ha dato esito positivo per l’Avv. Cornacchia, al quale facciamo i nostri migliori auguri per il suo importante incarico.
Il teatrino della politica sembra aver terminato la prima fase che è durata cinquanta giorni durante i quali se ne sono viste e sentite di tutti i colori: chi minacciava di uscire dal PdL per formare un gruppo autonomo, chi minacciava di votare contro le scelte del proprio partito, chi minacciava di rompere le alleanze se non gli fossero state riconosciute le varie presidenze ecc. ecc.
In questi cinquanta giorni nessuno della maggioranza ha mai parlato delle necessità della nostra città, il problema era solo quello dell’accaparramento dei posti disponibili
Solitamente un sindaco annuncia il programma dei suoi primi 100 giorni di amministrazione dopo la sua elezione, Farioli ora ne ha a disposizione solo 50 perché gli altri li ha dedicati a sopire gli appetiti del suo partito e quelli della Lega, ma il problema è che nessuno ha mai saputo quale è il suo programma per questi primi 100 giorni.
Se il buon giorno viene dal mattino, non sarà certamente un buon giorno.
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mercoledì 29 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
Voglio un assessorato: no tu no!
Le elezioni si sono concluse da quasi un mese, ma ad oggi non vi è notizia della nuova giunta di Busto Arsizio.
In molti Comuni, anche più grandi, il sindaco che ha vinto ha insediato la giunta in pochi giorni ma a Busto, come a Varese, questo non succede in quanto PDL e Lega non riescono a mettersi d’accordo su come dividere il potere, nonostante che non lo devono dividere con nessuno.
Ai tempi della prima Repubblica qualcosa alle minoranze spettava, ma adesso la maggioranza fa man bassa di tutto.
Oggi prevale il famoso principio che “l’appetito vien mangiando”!
Intanto Busto è senza governo, fatto salvo che non si venga a sostenere che il Sindaco Farioli ha la capacità di gestire tutti gli assessorati personalmente, perché se ciò fosse vero, anziché Sindaco dovremmo chiamarlo Podestà come in altri tempi e risparmiare un bel po’ di soldi per stipendi per gli assessori.
Il primo Consiglio Comunale è stato fissato per il 28 luglio, ad un mese e mezzo dalle elezioni; Farioli è stato previdente perché non sa neppure se ce la farà ad insediare la sua giunta entro tale data.
E dire che i nuovi della politica hanno sempre affermato che a loro il potere non interessa, che l’unico bene che vogliono è quello della città e che gli inciuci della prima Repubblica loro non li riguardano.
Il risultato però è il peggiore in quanto sotto il profilo della gestione del potere questi nuovi della politica sicuramente sono stati degli ottimi allievi, imparando subito come lo si gestisce da chi hanno combattuto e denigrato.
In molti Comuni, anche più grandi, il sindaco che ha vinto ha insediato la giunta in pochi giorni ma a Busto, come a Varese, questo non succede in quanto PDL e Lega non riescono a mettersi d’accordo su come dividere il potere, nonostante che non lo devono dividere con nessuno.
Ai tempi della prima Repubblica qualcosa alle minoranze spettava, ma adesso la maggioranza fa man bassa di tutto.
Oggi prevale il famoso principio che “l’appetito vien mangiando”!
Intanto Busto è senza governo, fatto salvo che non si venga a sostenere che il Sindaco Farioli ha la capacità di gestire tutti gli assessorati personalmente, perché se ciò fosse vero, anziché Sindaco dovremmo chiamarlo Podestà come in altri tempi e risparmiare un bel po’ di soldi per stipendi per gli assessori.
Il primo Consiglio Comunale è stato fissato per il 28 luglio, ad un mese e mezzo dalle elezioni; Farioli è stato previdente perché non sa neppure se ce la farà ad insediare la sua giunta entro tale data.
E dire che i nuovi della politica hanno sempre affermato che a loro il potere non interessa, che l’unico bene che vogliono è quello della città e che gli inciuci della prima Repubblica loro non li riguardano.
Il risultato però è il peggiore in quanto sotto il profilo della gestione del potere questi nuovi della politica sicuramente sono stati degli ottimi allievi, imparando subito come lo si gestisce da chi hanno combattuto e denigrato.
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venerdì 14 gennaio 2011
Spendo meno e realizzo molto
Questo sembra essere lo slogan che il Sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli ha deciso di scegliere per la sua campagna elettorale.
Sentito questo slogan un politico di lungo corso di Busto ha affermato che il quadruplo di zero è sempre zero e mai frase fu più giusta!
Siamo amanti dei programmi elettorali e siamo andati a rileggere il programma elettorale di Farioli del 2006: è un programma fatto di slogan e principi generali, ma di realizzazioni ne sono previste ben poche.
In buona sostanza Farioli, ove fosse stato eletto, si impegnava a terminare quanto non era stato realizzato o ultimato dai suoi predecessori, ma dopo 5 anni ben poco è stato fatto!
Ecco qualche esempio:
1) gli ottovolanti dei Cinque Ponti: dopo 5 anni la situazione è immutata!
2) Caserma dei Carabinieri: tutto è fermo salvo le erbacce cresciute nel frattempo.
3) Calzaturificio Borri: le ragnatele all’interno dello stabile sono aumentate, ma nessun progetto è stato predisposto per il suo utilizzo.
4) Spostamento della P.S.: sentiamo sempre la solita frase: fra un mese tutto è risolto!
5) Buche nelle strade: è stata fatta una asfaltatura pre-elettorale, ma il gelo invernale ha rotto le uova nel paniere e le buche si sono riformate.
6) Ampliamento dei cimiteri: i cittadini devono aspettare a morire, in quanto di posti non ce ne sono, e questo non è un gran male!
Sentito questo slogan un politico di lungo corso di Busto ha affermato che il quadruplo di zero è sempre zero e mai frase fu più giusta!
Siamo amanti dei programmi elettorali e siamo andati a rileggere il programma elettorale di Farioli del 2006: è un programma fatto di slogan e principi generali, ma di realizzazioni ne sono previste ben poche.
In buona sostanza Farioli, ove fosse stato eletto, si impegnava a terminare quanto non era stato realizzato o ultimato dai suoi predecessori, ma dopo 5 anni ben poco è stato fatto!
Ecco qualche esempio:
1) gli ottovolanti dei Cinque Ponti: dopo 5 anni la situazione è immutata!
2) Caserma dei Carabinieri: tutto è fermo salvo le erbacce cresciute nel frattempo.
3) Calzaturificio Borri: le ragnatele all’interno dello stabile sono aumentate, ma nessun progetto è stato predisposto per il suo utilizzo.
4) Spostamento della P.S.: sentiamo sempre la solita frase: fra un mese tutto è risolto!
5) Buche nelle strade: è stata fatta una asfaltatura pre-elettorale, ma il gelo invernale ha rotto le uova nel paniere e le buche si sono riformate.
6) Ampliamento dei cimiteri: i cittadini devono aspettare a morire, in quanto di posti non ce ne sono, e questo non è un gran male!
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sabato 19 giugno 2010
Farioli: il Sindaco delle buche.
Problema irrisolto e strade cittadine pietosamente trascurate
Il rigido inverno, con le copiose nevicate e piogge che vi sono state nei mesi scorsi, hanno reso gran parte delle strade di Busto un colabrodo, sono piene di buche, crepe, fessurazioni e sollevamento d’asfalto.
Quelle dove non si sono verificati questi fenomeni, dovuti al gelo e alla pioggia, si trovavano da tempo in uno stato disastroso per la loro vetustà.
Lo scorso anno sono state asfaltate alcune strade, ma tutte le altre sono in una situazione che a definire pietosa, è dir poco.
Vi sono vie che da tempo non vedono un intervento come ad esempio Via Pozzi e San Michele: percorrere queste strade in bicicletta o in moto è un calvario. Se uno dovesse tenere sulla propria bici della panna, al termine del via si troverebbe della bella panna montata tanti sono i sobbalzi a cui si è sottoposti.
Il rigido inverno, con le copiose nevicate e piogge che vi sono state nei mesi scorsi, hanno reso gran parte delle strade di Busto un colabrodo, sono piene di buche, crepe, fessurazioni e sollevamento d’asfalto.
Quelle dove non si sono verificati questi fenomeni, dovuti al gelo e alla pioggia, si trovavano da tempo in uno stato disastroso per la loro vetustà.
Lo scorso anno sono state asfaltate alcune strade, ma tutte le altre sono in una situazione che a definire pietosa, è dir poco.
Vi sono vie che da tempo non vedono un intervento come ad esempio Via Pozzi e San Michele: percorrere queste strade in bicicletta o in moto è un calvario. Se uno dovesse tenere sulla propria bici della panna, al termine del via si troverebbe della bella panna montata tanti sono i sobbalzi a cui si è sottoposti.
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