La vicenda dell’affondamento della nave Concordia ha catalizzato l’attenzione di tutti in questi giorni, un simile evento è del tutto inspiegabile, vedere una nave mastodontica affondare a poche decine di metri dalla riva ha il sapore della beffa ma in Italia anche questo può succedere!
Quello che ci ha lasciato più perplessi è stato ovviamente il comportamento del Comandante che, dimenticando le leggi marinare, ha abbandonato.
Ancora di più ci ha meravigliato la ormai famosa telefonata tra il Comandante De Falco e Schettino.
De Falco per i mass-media è divenuto un eroe, ci chiediamo per quale motivo in quanto De Falco non ha fatto nient’altro che quello che qualsiasi altra persona si fosse trovata al suo posto avrebbe fatto: richiamare al dovere chi il suo dovere l’aveva dimenticato e aveva tradito la propria missione di comandante.
Quello che è certo è che le due figure entrambe Campane, De falco da una parte e Schettino dall’altra, rappresentano le due facce dell’Italia: da una parte abbiamo l’Italia seria, che fa il proprio lavoro, che segue le regole e le applica cioè l’Italiano che si comporta da persona normale e qui abbiamo il Comandante De Falco.
Dall’altra parte vi è l’Italia che delle regole se ne infischia, che ritiene che tutto sia semplice, lecito e facile, che è convinta che scappare di problemi sia il miglior modo per risolverli e qui abbiamo Schettino
Come diceva una vecchia canzone “è l’Italia che va”.
Quello che è certo è che in questa vicenda non vi sono eroi, non vi sono vincitori ma vi è un solo perdente: l’Italia che per questo evento ha fatto nel mondo intero una bruttissima figura dalla quale difficilmente riuscirà a risollevarsi in breve tempo.
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mercoledì 18 gennaio 2012
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