Da sempre sosteniamo che il sottosuolo rappresenta un valore enorme per la collettività ma, purtroppo, questo valore non viene assolutamente tenuto presente e tutti si divertono a mettere “sotto terra” di tutto e di più, senza alcuna programmazione.
Le società telefoniche posano i loro cavi dove vogliono, l’Agesp fa altrettanto, l’Enel interviene ovunque, sia pur con un minimo di programmazione, le fognature ogni tanto devono essere mantenute e riparate; tutto questo comporta la esecuzione di interventi continui e distruttivi delle strade di qualsiasi città.
Quante volte tutti noi abbiamo assistito a scene che hanno fatto gridare allo scandalo, strade asfaltate da una settimana sulle quali dopo qualche giorno interveniva qualcuno per fare un bel buco lungo 200 metri, lasciando poi l’asfalto riparato alla belle meglio, con degli affossamenti molto pericolosi per le biciclette e i motocicli che vi circolano sopra, che rischiano di ribaltarsi ogni qualvolta percorrono queste strade in conseguenza dei dislivelli creati dagli scavi.
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sabato 24 luglio 2010
sabato 19 giugno 2010
Farioli: il Sindaco delle buche.
Problema irrisolto e strade cittadine pietosamente trascurate
Il rigido inverno, con le copiose nevicate e piogge che vi sono state nei mesi scorsi, hanno reso gran parte delle strade di Busto un colabrodo, sono piene di buche, crepe, fessurazioni e sollevamento d’asfalto.
Quelle dove non si sono verificati questi fenomeni, dovuti al gelo e alla pioggia, si trovavano da tempo in uno stato disastroso per la loro vetustà.
Lo scorso anno sono state asfaltate alcune strade, ma tutte le altre sono in una situazione che a definire pietosa, è dir poco.
Vi sono vie che da tempo non vedono un intervento come ad esempio Via Pozzi e San Michele: percorrere queste strade in bicicletta o in moto è un calvario. Se uno dovesse tenere sulla propria bici della panna, al termine del via si troverebbe della bella panna montata tanti sono i sobbalzi a cui si è sottoposti.
Il rigido inverno, con le copiose nevicate e piogge che vi sono state nei mesi scorsi, hanno reso gran parte delle strade di Busto un colabrodo, sono piene di buche, crepe, fessurazioni e sollevamento d’asfalto.
Quelle dove non si sono verificati questi fenomeni, dovuti al gelo e alla pioggia, si trovavano da tempo in uno stato disastroso per la loro vetustà.
Lo scorso anno sono state asfaltate alcune strade, ma tutte le altre sono in una situazione che a definire pietosa, è dir poco.
Vi sono vie che da tempo non vedono un intervento come ad esempio Via Pozzi e San Michele: percorrere queste strade in bicicletta o in moto è un calvario. Se uno dovesse tenere sulla propria bici della panna, al termine del via si troverebbe della bella panna montata tanti sono i sobbalzi a cui si è sottoposti.
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venerdì 19 febbraio 2010
Strade dissestate e responsabilità
Busto-Castellanza con neve … 20 minuti di percorrenza
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Il nostro è proprio il paese delle banane! Questa è la frase che abbiamo sentito dire da un automobilista che in occasione dell’ultima nevicata ha percorso il tratto di strada che porta da Busto a Castellanza: un’ora e venti minuti per fare poco più di due chilometri! Dobbiamo riconoscere che questo signore è stato morigerato nei suoi termini in quanto sicuramente tutti gli automobilisti che si sono trovati in coda in quel fatidico venerdì sera hanno imprecato in un modo orribile ed irripetibile.
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