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domenica 16 gennaio 2011

Busto o Varese capoluogo della provincia?

Busto ha sorpassato in abitanti Varese e subito qualche politico ha chiesto che la provincia abbia la doppia denominazione o che Busto diventi capoluogo.
Il problema non è l’avere 1000 abitanti in più o in meno, una città diventa capoluogo solo se ha le qualità per esserlo.
Una volta Busto era chiamata la “città delle cento ciminiere”, Manchester d’Italia, e Varese era denominata la “Versailles d’Italia” per i suoi giardini, oggi Busto non ha più le cento ciminiere e non è più la Manchester d’Italia, mentre Varese può essere ancora considerata la Versailles d’Italia.
Già questo dovrebbe far meditare quei politici improvvidi che invitano Varese a farsi da parte in favore di Busto Arsizio.
Busto ha perso una grande occasione all’inizio degli anni ’90 quando grazie ad un sindaco lungimirante quale è stato Giampiero Rossi, era ad un passo per diventare provincia, ma poi sono arrivati i nuovi della politica, i leghisti, che affermavano di odiare il centralismo, essere per il decentramento e il federalismo, e hanno illuso tutti i cittadini.
Quando la Lega è arrivata al potere a Busto molti hanno avuto fiducia che il progetto provincia continuasse, ma poi tutto è caduto nel niente, la Lega ha abbandonato il progetto e Busto ha perso un treno che non può essere più recuperato, perché pensare a una nuova provincia oggi è pura utopia, i tempi e le finanze non lo consentono più, ma quello che è ancora peggio è che Busto non ha più i “numeri” per diventare provincia, perché ha perso l’autorevolezza di un tempo, quando aveva anche autorità nel campo economico, sociale, sportivo e in molti altri settori, purtroppo oggi non ha più né autorità né autorevolezza.

sabato 5 giugno 2010

Bossi e la guerra di Brancaleone

“Se toccano Bergamo sarà guerra civile!”.

Questa è la dichiarazione “politica” fatta da Bossi quando ha saputo che il Governo (del quale dovrebbe far parte..) con la manovra finanziaria proposta dai Suoi amici intimi Tremonti e Berlusconi aveva in mente di eliminare alcune provincie tra le anche Bergamo.
A parte il fatto che l’Onorevole Bossi di tanto in tanto ha il vizio di evocare l’uso delle armi come le famose “200.000 doppiette” pronte ad intervenire di qualche anno fa, affermazioni che ovviamente sono immediatamente sminuite da Berlusconi che le butta sul ridere, il dato politico che emerge è che Bossi e la Lega avevano dato l’assenso preventivo alla manovra finanziaria senza averla neppure lettera, se lo avessero fatto si sarebbero subito opposti e la proposta non sarebbe neppure apparsa sulla stampa.
In ogni caso il problema delle picco Provincie esiste e deve essere affrontato!
Premesso che siamo sempre stati fautori dell’ente Provincia, questa volta (ed è una delle rare volte) siamo d’accordo con Tremonti in merito al fatto che le Provincie con pochi abitanti non hanno ragione di esistere in quanto rappresentano solo un duplicarsi di competenze e di costi.
Non per niente quando noi avevamo proposto la Provincia dell’Alto Milanese aveva previsto che questa Provincia avesse circa 400.000 abitanti.
Tornando alla “minaccia” di Bossi, come sempre è stato immediatamente accontentato e la proposta di abolizione delle Provincie è stata annullata: tanto rumore per nulla.
Bossi l’ha spuntata ancora una volta, come sempre con slogan che mascherano minacce o minacce che mascherano slogan, è lui che ha la regia del nostro paese e quello che lui chiede Berlusconi gli da.