L’allergia è quanto di peggio può colpire una persona, ed una delle allergie più frequenti è sicuramente quella dell’ambrosia, che colpisce un grande numero di persone che è in costante crescita in quanto se ne può essere colpiti improvvisamente, pur non avendo mai avuto in precedenza questa allergia.
Chi purtroppo è tormentato dall’ambrosia soffre tremendamente, nonostante i medicamenti che può assumere.
L’unico mezzo per combattere questa allergia è quello radicale di impedire alla pianta dell’ambrosia di crescere e su questo argomento da anni, ogni settembre si scatena la polemica.
Noi vogliamo farla sorgere un mese prima e ci chiediamo se il nostro Sindaco in collegamento con i suoi colleghi confinanti, ha concordato il taglio dell’ambrosia in modo di impedirne la fioritura.
L’anno scorso vi era un luogo che era considerato un vivaio dell’ambrosia: il cantiere dell’erigendo pala ghiaccio ed anche oggi si vede che vi è cresciuta molta erba e ci auguriamo che non si tratti di ambrosia.
Ogni anno il Sindaco e l’Assessore alla partita ci tranquillizzano affermando di aver fatto il possibile, ma nonostante ciò il numero delle persone che soffrono per l’ambrosia aumenta sempre di più.
Speriamo che questo sia l’anno buono e che le promesse vengano mantenute!
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martedì 26 luglio 2011
martedì 21 settembre 2010
Ambrosia, fortemente colpito l’Alto Milanese: Affrontare il problema drasticamente.
Le ricerche portate avanti dagli uffici sanitari locali sono arrivati alla conclusione che la zona dell’Alto Milanese è fortemente colpita dalla allergia provocata dalla ambrosia.
Oltre che significativi, i dati sono estremamente preoccupanti: dal 10 al 15% della popolazione sembra soffrire di questa allergia, a Castellanza la percentuale è del 15% dei residenti, mentre a Busto la percentuale diminuisce al 12%.
Non abbiamo dubbi sulla validità di queste indagini, anche se non conosciamo una persona che sia stata interpellata per verificare se la stessa soffre di ambrosia.
Probabilmente l’indagine è stata portata avanti tramite i medici di base, i quali comunicano alle competenti ASL i dati dei pazienti in loro possesso.
In ogni caso una percentuale del 15% della popolazione che soffre di una allergia dovrebbe preoccupare non solo gli uffici sanitari, ma anche coloro che si occupano della politica locale e non solo.
Oltre che significativi, i dati sono estremamente preoccupanti: dal 10 al 15% della popolazione sembra soffrire di questa allergia, a Castellanza la percentuale è del 15% dei residenti, mentre a Busto la percentuale diminuisce al 12%.
Non abbiamo dubbi sulla validità di queste indagini, anche se non conosciamo una persona che sia stata interpellata per verificare se la stessa soffre di ambrosia.
Probabilmente l’indagine è stata portata avanti tramite i medici di base, i quali comunicano alle competenti ASL i dati dei pazienti in loro possesso.
In ogni caso una percentuale del 15% della popolazione che soffre di una allergia dovrebbe preoccupare non solo gli uffici sanitari, ma anche coloro che si occupano della politica locale e non solo.
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mercoledì 1 settembre 2010
Ambrosia: tutti all’erta.
Un problema che affligge una considerevole parte della cittadinanza in queste settimane è l'allergia dall'ambrosia, quella perfida pianta che regala dei bellissimi fiori assieme ad un malanno che dura oltre un mese e che in alcuni casi è di notevole gravità.
Precisiamo subito che fortunatamente non soffriamo di questa allergia e che il nostro impegno su questo argomento è del tutto disinteressato.
Da anni combattiamo una battaglia che inizialmente era quasi solitaria ma che, con il passare del tempo, ci ha visti in compagnia di sempre maggior numero di persone che hanno a cuore il problema.
Non siamo medici e non diamo cure, cerchiamo solo di sensibilizzare i nostri amministratori al problema, chiedendo interventi radicali che permettano di “estirpare” questa erba dalla nostra zona e far finire questa allergia che si sta trasformando in una malattia sociale.
Nella zona di Busto gli allergici si aggirano tra il 10 e 15%, e il loro numero aumenta sempre di più.
È necessario un intervento coordinato di tutte le amministrazioni (comunali, provinciali e regionali) che obblighi con sanzioni non solo amministrative allo sfalcio dell’erba al suo nascere.
Chiediamo che investano dei denari per ricercare un diserbante (sempre che già non esista) da utilizzare su grande scala dalla primavera in poi per impedire all’ambrosia di crescere. Tutti abbiamo visto come fanno negli USA in casi simili: aerei lanciano il diserbante sull’intero territorio e il risultato è sicuro certo.
Le risorse necessarie saranno reperite dal risparmio che si avrà per curare questa all’allergia, dalle giornate di malattia evitate. La salute e benessere fisico dei cittadini, in ogni caso, vengono prima di ogni altro interesse!
Precisiamo subito che fortunatamente non soffriamo di questa allergia e che il nostro impegno su questo argomento è del tutto disinteressato.
Da anni combattiamo una battaglia che inizialmente era quasi solitaria ma che, con il passare del tempo, ci ha visti in compagnia di sempre maggior numero di persone che hanno a cuore il problema.
Non siamo medici e non diamo cure, cerchiamo solo di sensibilizzare i nostri amministratori al problema, chiedendo interventi radicali che permettano di “estirpare” questa erba dalla nostra zona e far finire questa allergia che si sta trasformando in una malattia sociale.
Nella zona di Busto gli allergici si aggirano tra il 10 e 15%, e il loro numero aumenta sempre di più.
È necessario un intervento coordinato di tutte le amministrazioni (comunali, provinciali e regionali) che obblighi con sanzioni non solo amministrative allo sfalcio dell’erba al suo nascere.
Chiediamo che investano dei denari per ricercare un diserbante (sempre che già non esista) da utilizzare su grande scala dalla primavera in poi per impedire all’ambrosia di crescere. Tutti abbiamo visto come fanno negli USA in casi simili: aerei lanciano il diserbante sull’intero territorio e il risultato è sicuro certo.
Le risorse necessarie saranno reperite dal risparmio che si avrà per curare questa all’allergia, dalle giornate di malattia evitate. La salute e benessere fisico dei cittadini, in ogni caso, vengono prima di ogni altro interesse!
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