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mercoledì 15 dicembre 2010

Un eroe!

Athos: un eroe!
Mentre nel nostro Parlamento si assisteva a scene indicibili, con gli onorevoli che si insultavano, con altri in piedi sulle poltrone in pelle che cantavano cori da stadio, per non parlare di quelli che si prendevano a pugni, vi è stato chi che ha dimostrato che nella vita si può fare ben altro: il cane Athos!
Quello che hanno raccontato dai marinai del mercantile "Jolly Amaranto" ci ha fatto percorrere la schiena da un brivido: il cane, un meticcio di grossa taglia, che era cresciuto sulla nave e ne era divenuto la mascotte amata da tutto l’equipaggio, una volta portato in salvo su un rimorchiatore assieme a tutti i suoi compagni di viaggio e di lavoro, quando ha visto che la sua nave, anzi la sua casa, si allontanava, non ci ha pensato neppure un secondo e si è buttato in mare per raggiungere quella carcassa che per lui era l’elemento di amore e che l’aveva ospitato per anni.

giovedì 8 luglio 2010

Poche idee, ma tanti cazzotti e spot pubblicitari!

Quanto accaduto ieri alla Camera dei Deputati ha rappresentato il livello più basso mai raggiunto dal nostro Parlamento.  Non vogliamo, come hanno fatto in molti, affermare che questi fatti accadevano all’epoca del fascismo, ma assistere ad una aggressione fisica del tipo di quella a cui è stato oggetto l’On. Barbato lascia dei forti interrogativi.
Il Parlamento è il luogo dove tutti devono poter esprimere liberamente il proprio pensiero e il fatto che a un deputato si impedisca di parlare usando la forza, dimostra a quale livello sia arrivata la politica in Italia, dove o la si pensa come il Cavaliere oppure si è “out”!
Non siamo d’accordo con chi afferma che dobbiamo ringraziare di essere nel 2010 perché diversamente anziché i pugni verrebbero utilizzati altri sistemi ben più drastici per togliere la parola, ma o i nostri parlamentari, o meglio chi dirige l’orchestra, incominciano a capire che la politica è altro, oppure il livello istituzionale cadrà sempre più in basso.  Il rispetto della persona e delle istituzioni, il diritto di parola, sono la bandiera di tutti i cittadini e in primo luogo di chi viene eletto in Parlamento.
D’altra parte non è che possiamo pretendere molto da chi ci governa, e facciamo riferimento al fatto che il Cavaliere, facendosi pubblicità a spese dello Stato, è diventato protagonista di uno spot pubblicitario, è l’ulteriore prova che il rispetto delle regole non esiste più.
Se poi ai cittadini va bene che un Deputato venga preso a cazzotti e che il Presidente del Consiglio spenda i loro soldi per farsi pubblicità, non ci rimarrà altro che attendere tempi migliori ricordando che chi si abitua a simili situazioni prima o poi pagherà il duro prezzo.