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mercoledì 9 ottobre 2013

ACQUA IN BOCCA E TUTTI A LAVORARE.

L’intervento del Presidente del Consiglio Letta a Sky di domenica ci ha lasciati stupiti in quanto non ci saremmo mai aspettati un simile attacco nei confronti di Berlusconi. Letta ha vinto ma adesso non deve stravincere in quanto chi lo fa di solito, poi, ne subisce le conseguenze. Forse era meglio che Letta non avesse detto che Berlusconi era finito, anche perché tutti lo avevano capito ed era inutile rimarcarlo. Letta è il Presidente del Consiglio e come tale deve comportarsi. Anziché parlare è meglio che si dia da fare, porti avanti la legge di stabilità e dia il via alle riforme. Tempo per parlare ne avrà molto in futuro molto. Quanto ha detto Alfano e cioè che non permette ad altri di ingerirsi nelle questioni interne del PDL, era il minimo che potesse dire a Letta. È stato un messaggio molto chiaro: io Alfano, con i miei, sono d’accordo con te, ma lasciami spazio all’interno del mio partito e non metterci il becco in quanto ci sono già io. E allora: acqua in bocca, rimbocchiamoci le maniche e andiamo a lavorare.

sabato 5 ottobre 2013

E ADESSO LE RIFORME!

Letta, dimostrando di essere un vero leader, con carisma e coraggio, ha affrontato la crisi promossa da Berlusconi con estrema durezza ed ha vinto alla grande. Berlusconi ha dovuto fare marcia indietro, ha dovuto rimangiarsi quanto aveva detto, per evitare che il suo partito esplodesse ha dovuto votare la fiducia che solo 10 minuti prima aveva giurato che mai avrebbe votato. Ora Letta è più forte e può, se si muove immediatamente, ottenere: 1) l’approvazione del patto di stabilità 2) la riforma elettorale con la riduzione dei parlamentari 3) approvare norme per la riduzione del cuneo fiscale e delle tasse per rilanciare l’economia. Sono tutti provvedimenti che oggi il Parlamento voterebbe senza possibilità di distinguo. Ma se Letta aspetta anche solo due mesi, è finito in quanto si sveglieranno gli appetiti da una parte, i desideri di tenerlo in ostaggio come è stato fatto nelle ultime settimane, per puri fini politici, il che rappresenta il massimo della immoralità politica e non solo che si può avere. E allora: forza Letta hai dimostrato di avere gli attributi, falli valere, porta avanti il tuo programma il più veloce possibile e ricorda che il caimano ha 200 vite!.

E ADESSO LE RIFORME!

Letta, dimostrando di essere un vero leader, con carisma e coraggio, ha affrontato la crisi promossa da Berlusconi con estrema durezza ed ha vinto alla grande. Berlusconi ha dovuto fare marcia indietro, ha dovuto rimangiarsi quanto aveva detto, per evitare che il suo partito esplodesse ha dovuto votare la fiducia che solo 10 minuti prima aveva giurato che mai avrebbe votato. Ora Letta è più forte e può, se si muove immediatamente, ottenere: 1) l’approvazione del patto di stabilità 2) la riforma elettorale con la riduzione dei parlamentari 3) approvare norme per la riduzione del cuneo fiscale e delle tasse per rilanciare l’economia. Sono tutti provvedimenti che oggi il Parlamento voterebbe senza possibilità di distinguo. Ma se Letta aspetta anche solo due mesi, è finito in quanto si sveglieranno gli appetiti da una parte, i desideri di tenerlo in ostaggio come è stato fatto nelle ultime settimane, per puri fini politici, il che rappresenta il massimo della immoralità politica e non solo che si può avere. E allora: forza Letta hai dimostrato di avere gli attributi, falli valere, porta avanti il tuo programma il più veloce possibile e ricorda che il caimano ha 200 vite!.

venerdì 17 maggio 2013

Ci abbiamo azzeccato!

In uno dei nostri precedenti blog avevamo individuato quelli che dovevano essere i punti principali che il Governo Letta deve realizzare prioritariamente nei primi 100 giorni e abbiamo avuto ragione.
Ne vogliamo però aggiungere un altro prendendo spunto da una dichiarazione fatta dal Primo Ministro in relazione agli investimenti nel campo della cultura, istruzione, ricerca e Università: Letta ha detto che sarebbe disposto a dimettersi nel caso in cui qualcuno volesse approvare una riduzione in questo campo.
Letta con questa frase ha dimostrato di essere una persona seria, e siamo sicuri che manterrà la sua promessa.
Ma il vero problema non è quello di ridurre le spese per la ricerca e l’istruzione in quanto siamo a livelli talmente bassi che un’ulteriore riduzione ci porterebbe ad essere classificati ben oltre dopo i paesi sotto sviluppati dell’Africa sub-sahariana, il problema è che bisogna trovare nuove risorse da investire in questo campo, in quanto significa investire in innovazioni ed investire nei giovani che rappresentano il futuro.
Con giovani preparati si potrà avanzare sotto tutti i profili.
Con innovazione all’avanguardia l’economia cresce.
E allora aspettiamo Letta al prossimo bilancio per verificare se manterrà questa promessa.