Maroni ha dichiarato che la Lega, con i soldi che recupererà da Belsito (diamanti, lingotti, ecc.), procederà al risarcimento dei danni subiti dagli azionisti leghisti di Credit-Euronord, la famosa banca della Lega che è stata dichiarata insolvente.
Probabilmente in pochi ricordano la vicenda di questo istituto di credito voluto fermamente da Bossi in quanto doveva diventare la banca della Lega e degli imprenditori padani.
Credit-Euronord, fondata nel 1995, già nel 2007 aveva cessato di esistere e i suoi azionisti avevano perso il loro capitale. duemila leghisti che avevano sottoscritto le azioni (ad un prezzo di ben € 25,80 ciascuna) avevano perso tutti i loro denari.
Ebbene Maroni ha annunciato, durante uno egli ultimi comizi, che “i fondi rinvenuti dal tesoriere della Lega Belsito –circa 3.000.000 di euro- saranno utilizzati per risarcire almeno parzialmente anche gli azionisti del Credit-Euronord”.
Ma i soldi che ha utilizzato Belsito non erano quelli del finanziamento ai Partiti? Se la Lega non aveva bisogno di questo finanziamento perché non ha restituito i soldi allo Stato? Per quale motivo i nostri soldi, perché i soldi che lo Stato utilizza per finanziare i partiti sono soldi di tutti i cittadini, devono andare a coprire le perdite di investitori che hanno mal riposto le loro scelte? Che differenza c’è tra un azionista della Parmalat che ha perso tutto e un azionista di Credit-Euronord? Forse perché uno è leghista e l’altro no?
Ci auguriamo quelle di Maroni siano solo battute fatte solo per accattivarsi la simpatia degli ultimi leghisti.
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sabato 5 maggio 2012
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