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giovedì 3 maggio 2012
Le bugie hanno le gambe corte
Quando è scoppiato lo scandalo Belsito, quando è emerso che la villa di Gemonio era stata rifatta con i soldi della Lega, quando Renzo Bossi usava il proprio autista come bancomat, quando la Lega pagava l’affitto della casa romana di Calderoli? Quando Umberto Bossi, il capo duro e puro della Lega, aveva dichiarato che chi sbaglia paga e si era dimesso “irrevocabilmente da segretario della Lega”?
Ve lo ricordate quando i militanti della Lega hanno esultato di fronte a questa affermazione in quanto “finalmente un capo riconosce di aver sbagliato e si dimette per sempre”?
Ebbene: tutte balle!
Intervistato da Sky Umberto Bossi ha dichiarato che si ricandiderà come segretario della Lega in alternativa a Maroni perché “la gente lo vuole”
Questa è la credibilità di certi politici; questa è la credibilità di persone che hanno fatto fortuna politica millantando di essere “diversi da loro”.
Ora aspettiamo il congresso della Lega e verificheremo quanta verità vi era nelle affermazioni fatte nelle scorse settimane, dopo di che ciascuno di noi potrà trarre le debite conclusioni.
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Bossi; Belsito; Lega
sabato 21 aprile 2012
Lingotti a go go !
Belsito, il prestigioso e fantasioso tesoriere, ha restituito alla Lega cinque chili d’oro e 11 diamanti, il tutto per un valore di circa € 400.000,00.
Sembra però che qualcuno abbia dimenticato nelle proprie tasche qualche altro diamante grosso come una nocciola.
Ma cosa sono pochi lingotti e qualche diamante, rispetto a tutto il resto che Belsito ha distribuito alla famiglia Bossi & Company?
Cosa potranno dire i cittadini che in questi giorni hanno perso il lavoro o che vengono sfrattati perché non possono pagare l’affitto quando scoprono che vi sono persone a cui il Partito paga l’affitto ed altri che spendono decine di migliaia di euro in carte di credito, macchine di lusso, soggiorni all’estero, etc.. etc.. ?
Ma quello che più lascia allibiti è la fiducia che i capi leghisti hanno riposto in Belsito.
Da sempre amiamo Lombroso, e in questo caso Lombroso ha perfettamente ragione.
Chi di noi affiderebbe cento euro a Belsito da amministrare? Nessuno!
Allora sorge il dubbio che Belsito sia stato scelto perché solo uno come lui poteva fare quello che poi ha fatto.
Non possiamo credere che quanto successo non fosse a conoscenza dei leghisti che contano, fatto salvo che non facessero tutti il gioco delle tre scimmiette (ve le ricordate: io non vedo, io non sento, io non parlo), anche perché tutto si svolgeva liberamente in Via Bellerio a Milano dove gli autisti prendevano i soldi dalla cassa come se fossero bruscolini, altri usavano le carte di credito, etc.. etc..
Per colpa di gente come Belsito e i suoi compari, di Lusi e di chi gli assomiglia, la fiducia dei cittadini nei confronti della politica scema sempre di più e al suo posto cresce la popolarità di Grillo che, pur non dicendo nulla, se si andasse oggi alle elezioni, prenderebbe più voti della Lega.
Quello che è certo è che con l’anti-politica non si può pensare di governare e di far prosperare uno Stato.
Sembra però che qualcuno abbia dimenticato nelle proprie tasche qualche altro diamante grosso come una nocciola.
Ma cosa sono pochi lingotti e qualche diamante, rispetto a tutto il resto che Belsito ha distribuito alla famiglia Bossi & Company?
Cosa potranno dire i cittadini che in questi giorni hanno perso il lavoro o che vengono sfrattati perché non possono pagare l’affitto quando scoprono che vi sono persone a cui il Partito paga l’affitto ed altri che spendono decine di migliaia di euro in carte di credito, macchine di lusso, soggiorni all’estero, etc.. etc.. ?
Ma quello che più lascia allibiti è la fiducia che i capi leghisti hanno riposto in Belsito.
Da sempre amiamo Lombroso, e in questo caso Lombroso ha perfettamente ragione.
Chi di noi affiderebbe cento euro a Belsito da amministrare? Nessuno!
Allora sorge il dubbio che Belsito sia stato scelto perché solo uno come lui poteva fare quello che poi ha fatto.
Non possiamo credere che quanto successo non fosse a conoscenza dei leghisti che contano, fatto salvo che non facessero tutti il gioco delle tre scimmiette (ve le ricordate: io non vedo, io non sento, io non parlo), anche perché tutto si svolgeva liberamente in Via Bellerio a Milano dove gli autisti prendevano i soldi dalla cassa come se fossero bruscolini, altri usavano le carte di credito, etc.. etc..
Per colpa di gente come Belsito e i suoi compari, di Lusi e di chi gli assomiglia, la fiducia dei cittadini nei confronti della politica scema sempre di più e al suo posto cresce la popolarità di Grillo che, pur non dicendo nulla, se si andasse oggi alle elezioni, prenderebbe più voti della Lega.
Quello che è certo è che con l’anti-politica non si può pensare di governare e di far prosperare uno Stato.
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