Il Governo ha deciso di rinviare l’aumento dell’I.V.A..
Indubbiamente si tratta di una bella notizia in quanto un 1% di aumento su tutti i prodotti che andiamo ad acquistare è sicuramente un importo che, alla fine dell’anno, incide sul portafoglio di tutti.
Ma se questo 1% anziché chiamarsi aumento I.V.A. si chiama aumento delle marche, piuttosto che aumento di qualcos’altro, allora ci sembra veramente che veniamo presi in giro tutti.
Ancora una volta il Governo non ha avuto la capacità di tagliare le spese ma, come sempre, si rivolge a quelle che sono le modalità più semplici: nel decreto “del fare” si sono aumentate le accise sulla benzina per 90 milioni all’anno, oggi si aumenta il prezzo delle sigarette (quelle elettroniche che prima erano esenti da tassazione) e delle marche.
In questo modo ad esempio la giustizia verrà a costare di più e, quindi, i cittadini si troveranno a spendere più soldi per ottenere il rispetto dei propri diritti.
Se poi pensiamo che nella gran parte degli Stati la giustizia è totalmente gratuita ed è molto più efficiente che in Italia, viene un po’ di rabbia.
Si potrebbe definire l’aumento delle marche giudiziarie come un premio all’inefficienza dello Stato.
venerdì 28 giugno 2013
mercoledì 26 giugno 2013
A VOLTE I GENITORI ESAGERANO
E’ di questi giorni la notizia di una Signora, madre di una figlia di diciotto anni, che è andata a sostenere l’esame di inglese al posto della figlia.
Questa Signora, di 54 anni, sapendo che la figlia non era preparata, ha pensato bene di sostituirsi alla stessa: è stata subito beccata; come potesse pensare questa Signora di poter essere scambiata per una diciottenne, non riusciamo ad immaginarlo.
Il tutto fortunatamente è accaduto in Francia e non in Italia anche se riteniamo che di genitori disposti a fare cose di questo genere probabilmente ce ne sia anche da noi più di uno.
L’unica spiegazione che possiamo darci per giustificare questo fatto, è il desiderio di questa Signora di farsi passare per una diciottenne. ma purtroppo per lei è stato sufficiente uno sguardo sul libretto per accorgersi della diversità di età.
In questo modo questa Signora ha ottenuto una due ottimi risultati:
1) ora è imputata per il reato di sostituzione di persona e tentata truffa;
2) la figlia è “sputtanata” a vita.
Complimenti a questa madre che non ha capito che essere genitori vuol dire anche far studiare i figli e farli riuscire sulla base delle loro capacità.
Questa Signora, di 54 anni, sapendo che la figlia non era preparata, ha pensato bene di sostituirsi alla stessa: è stata subito beccata; come potesse pensare questa Signora di poter essere scambiata per una diciottenne, non riusciamo ad immaginarlo.
Il tutto fortunatamente è accaduto in Francia e non in Italia anche se riteniamo che di genitori disposti a fare cose di questo genere probabilmente ce ne sia anche da noi più di uno.
L’unica spiegazione che possiamo darci per giustificare questo fatto, è il desiderio di questa Signora di farsi passare per una diciottenne. ma purtroppo per lei è stato sufficiente uno sguardo sul libretto per accorgersi della diversità di età.
In questo modo questa Signora ha ottenuto una due ottimi risultati:
1) ora è imputata per il reato di sostituzione di persona e tentata truffa;
2) la figlia è “sputtanata” a vita.
Complimenti a questa madre che non ha capito che essere genitori vuol dire anche far studiare i figli e farli riuscire sulla base delle loro capacità.
domenica 23 giugno 2013
Non è una sentenza politica!
La sentenza, con la quale la Corte Costituzionale ha respinto il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul mancato riconoscimento del legittimo impedimento dell’ex premier Silvio Berlusconi a comparire nell’udienza del processo Mediaset – del primo marzo 2010 – in quanto impegnato a presiedere un Consiglio dei ministri non programmato, è stata definita dai suoi adepti “una sentenza politica”.
Chi fa simili affermazioni dimostra di essere del tutto ignorante in diritto.
La Corte Costituzionale non da giudizi ma verifica se i giudici hanno rispettato nei loro provvedimenti rispetto della nostra Costituzione sulla base degli atti che vengono consegnati.
I difensori di Berlusconi avevano eccepito, nel processo Mediaset, un legittimo impedimento del Premier, ma il Giudice non lo aveva ritenuto tale anche perché, in modo ovviamente del tutto casuale, il Cavaliere ad ogni udienza aveva un legittimo impedimento istituzionale: quando uno è Presidente del Consiglio e fissa direttamente le riunioni alle quali deve partecipare, diventa anche facile fissare questi impegni in concomitanza con le udienze e a questo punto i processi non finirebbero mai.
Ma quello che ci lascia più perplessi sono le affermazioni fatte dai difensori del Cavaliere a seconda del processo che hanno di fronte: nel processo Ruby affermano che si vuole fare il processo velocemente quando in Italia invece i processi durano una vita; nel processo Mediaset perché puntano la prescrizione del reato, facendo durare il processo all’infinito.
Il problema è dato dal fatto che nel processo Ruby Berlusconi non era più Premier per cui non aveva più legittimi impedimenti da opporre!
Chi fa simili affermazioni dimostra di essere del tutto ignorante in diritto.
La Corte Costituzionale non da giudizi ma verifica se i giudici hanno rispettato nei loro provvedimenti rispetto della nostra Costituzione sulla base degli atti che vengono consegnati.
I difensori di Berlusconi avevano eccepito, nel processo Mediaset, un legittimo impedimento del Premier, ma il Giudice non lo aveva ritenuto tale anche perché, in modo ovviamente del tutto casuale, il Cavaliere ad ogni udienza aveva un legittimo impedimento istituzionale: quando uno è Presidente del Consiglio e fissa direttamente le riunioni alle quali deve partecipare, diventa anche facile fissare questi impegni in concomitanza con le udienze e a questo punto i processi non finirebbero mai.
Ma quello che ci lascia più perplessi sono le affermazioni fatte dai difensori del Cavaliere a seconda del processo che hanno di fronte: nel processo Ruby affermano che si vuole fare il processo velocemente quando in Italia invece i processi durano una vita; nel processo Mediaset perché puntano la prescrizione del reato, facendo durare il processo all’infinito.
Il problema è dato dal fatto che nel processo Ruby Berlusconi non era più Premier per cui non aveva più legittimi impedimenti da opporre!
Etichette:
Berlusconi; legittimo impedimento
mercoledì 19 giugno 2013
Busto con due “mostri” …mostra un biglietto da visita negativo
Nella Costituzione degli Stati Uniti D’America è sancito un principio fondamentale che è quello relativo al “diritto alla felicità”.
Si tratta di un principio che dovrebbe essere previsto in tutte le Costituzioni in quanto per qualsiasi persona raggiungere la felicità rappresenta il massimo delle proprie aspirazioni.
Ma assieme alla felicità vi deve essere un altro diritto che deve essere tenuto presente, che è il diritto “alla bellezza”, in quanto se una persona vive in un ambiente bello, questo contribuisce ad aumentare il suo stato di felicità.
Ebbene questi due principi, che sembrano essere semplici, sono invece difficili da realizzare, anzi sembra che la loro realizzazione sia quasi impossibile e di ciò si hanno numerose dimostrazioni.
Vogliamo qui esaminare il problema della bellezza, andando direttamente nel cuore del problema citando la nostra città: Busto Arsizio.
Come può pensare Busto di essere considerata “sinonimo di bellezza” quando nei suoi punti nevralcici vi sono emblemi di una bruttezza cruda ed assurda?
Ed arriviamo al cuore del problema, e facciamo riferimento ai due mostri esistenti in prossimità dell’Ospedale: lo scheletro del palazzo che da oltre vent’anni è in bella mostra prima dei 5 Ponti dopo l’Ospedale e l’altro scheletro di immobile posto a fianco del pronto soccorso dell’Ospedale stesso.
In entrambi i casi vi è chi ha investito milioni di euro per delle costruzioni, per poi lasciarle “marcire” senza ultimarle.
Da anni chiediamo che l’Amministrazione comunale intervenga seriamente su queste situazioni, intimando ai proprietari di procedere alla ultimazione delle costruzioni o, se le stesse sono abusive o è impossibile intervenire, di dare corso alla loro demolizione.
Non sappiamo per quale motivo i due mostri resistono da anni quasi a diventare dei monumenti lasciati a ricordo della inefficienza del pubblico a far rispettare le norme e della incapacità del privato che investe dei denari per poi perderli.
Lo scheletro vicino ai 5 Ponti rappresenta un elemento, oltre che essere di disturbo “visivo”, anche di pericolosità intrinseca.
Siamo sicuri che tale immobile non venga utilizzato da poveri diseredati per passarvi la notte? Siamo sicuri che l’immobile non sia accessibile ai ragazzi che, volendo giocare all’interno, rischiano la vita camminando su solette che, per le continue infiltrazioni d’acqua piovana che vi sono state nel corso degli anni, hanno reso le strutture più deboli e rischiano di collassare in ogni momento? E se succede qualche evento nefasto chi risarcirà i danni?
Lo stesso discorso vale anche per la struttura a fianco del Pronto soccorso che presenta gli stessi inconvenienti del mostro dei 5 Ponti.
Quello che si chiede è che qualcuno finalmente prenda a cuore questi problemi e cerchi di arrivare ad una soluzione, qualunque essa sia, l’importante è che finalmente vengano eliminate queste brutture.
Dobbiamo tenere presente che tali edifici si trovano in vicinanza dell’Ospedale e dei 5 Ponti che solo la porta di ingresso e il biglietto da visita della nostra città, e sono visti da centinaia di persone tutti i giorni, e quelle persone cosa potranno dire della nostra città?
Ritornando al tema iniziale della felicità e della bellezza, riteniamo che i Bustocchi abbiano il diritto a vedere soddisfatti i due diritti di cui abbiamo sopra parlato e di non dover vivere in una città dove vi sono simili brutture.
Chi ci governa deve avere a cuore la propria città e la sua bellezza, deve avere a cuore il fatto che situazioni come quelle che abbiamo descritto, non hanno diritto di esistere a Busto, eppure così non è!
Nonostante tutti gli interventi che noi e il nostro Direttore abbiamo fatto su questo argomento, non vi è mai stato un assessore o un sindaco che sia intervenuto dicendo che abbiamo ragione e che avrebbe fatto qualcosa per porvi rimedio.
Tutto tace quasi a dimostrazione che la situazione così era, così è e così rimarrà ancora per molti anni.
E allora non rimane altro che sperare che per un fatto strutturale, questi immobili crollino da soli in modo poi di obbligare chi ne ha la responsabilità, ad eliminare le macerie e finalmente si potrà avere una città più bella e accogliibile di quanto lo è ora.
Sappiamo che la nostra è una pura utopia e che anche questa nostra richiesta di aiuto rimarrà inascoltata.
Purtroppo chi ci governa ha altro a cui pensare, le beghe all’interno dei loro partiti e della maggioranza, il desiderio di mantenere la poltrona sulla quale ha incollato il proprio sedere, il pensiero di mantenere lo stipendio, anzi in molti casi l’unico stipendio che percepisce grazie alla politica.
Se così non fosse uno dei primi elementi che potrebbe, anzi che deve essere affrontato, è proprio l’eliminazione di situazioni come quelle che abbiamo oggi ricordato, rendendo la nostra Busto più vivibile di quanto lo sia oggi.
(Da L'Informazione febbraio 2012)
Si tratta di un principio che dovrebbe essere previsto in tutte le Costituzioni in quanto per qualsiasi persona raggiungere la felicità rappresenta il massimo delle proprie aspirazioni.
Ma assieme alla felicità vi deve essere un altro diritto che deve essere tenuto presente, che è il diritto “alla bellezza”, in quanto se una persona vive in un ambiente bello, questo contribuisce ad aumentare il suo stato di felicità.
Ebbene questi due principi, che sembrano essere semplici, sono invece difficili da realizzare, anzi sembra che la loro realizzazione sia quasi impossibile e di ciò si hanno numerose dimostrazioni.
Vogliamo qui esaminare il problema della bellezza, andando direttamente nel cuore del problema citando la nostra città: Busto Arsizio.
Come può pensare Busto di essere considerata “sinonimo di bellezza” quando nei suoi punti nevralcici vi sono emblemi di una bruttezza cruda ed assurda?
Ed arriviamo al cuore del problema, e facciamo riferimento ai due mostri esistenti in prossimità dell’Ospedale: lo scheletro del palazzo che da oltre vent’anni è in bella mostra prima dei 5 Ponti dopo l’Ospedale e l’altro scheletro di immobile posto a fianco del pronto soccorso dell’Ospedale stesso.
In entrambi i casi vi è chi ha investito milioni di euro per delle costruzioni, per poi lasciarle “marcire” senza ultimarle.
Da anni chiediamo che l’Amministrazione comunale intervenga seriamente su queste situazioni, intimando ai proprietari di procedere alla ultimazione delle costruzioni o, se le stesse sono abusive o è impossibile intervenire, di dare corso alla loro demolizione.
Non sappiamo per quale motivo i due mostri resistono da anni quasi a diventare dei monumenti lasciati a ricordo della inefficienza del pubblico a far rispettare le norme e della incapacità del privato che investe dei denari per poi perderli.
Lo scheletro vicino ai 5 Ponti rappresenta un elemento, oltre che essere di disturbo “visivo”, anche di pericolosità intrinseca.
Siamo sicuri che tale immobile non venga utilizzato da poveri diseredati per passarvi la notte? Siamo sicuri che l’immobile non sia accessibile ai ragazzi che, volendo giocare all’interno, rischiano la vita camminando su solette che, per le continue infiltrazioni d’acqua piovana che vi sono state nel corso degli anni, hanno reso le strutture più deboli e rischiano di collassare in ogni momento? E se succede qualche evento nefasto chi risarcirà i danni?
Lo stesso discorso vale anche per la struttura a fianco del Pronto soccorso che presenta gli stessi inconvenienti del mostro dei 5 Ponti.
Quello che si chiede è che qualcuno finalmente prenda a cuore questi problemi e cerchi di arrivare ad una soluzione, qualunque essa sia, l’importante è che finalmente vengano eliminate queste brutture.
Dobbiamo tenere presente che tali edifici si trovano in vicinanza dell’Ospedale e dei 5 Ponti che solo la porta di ingresso e il biglietto da visita della nostra città, e sono visti da centinaia di persone tutti i giorni, e quelle persone cosa potranno dire della nostra città?
Ritornando al tema iniziale della felicità e della bellezza, riteniamo che i Bustocchi abbiano il diritto a vedere soddisfatti i due diritti di cui abbiamo sopra parlato e di non dover vivere in una città dove vi sono simili brutture.
Chi ci governa deve avere a cuore la propria città e la sua bellezza, deve avere a cuore il fatto che situazioni come quelle che abbiamo descritto, non hanno diritto di esistere a Busto, eppure così non è!
Nonostante tutti gli interventi che noi e il nostro Direttore abbiamo fatto su questo argomento, non vi è mai stato un assessore o un sindaco che sia intervenuto dicendo che abbiamo ragione e che avrebbe fatto qualcosa per porvi rimedio.
Tutto tace quasi a dimostrazione che la situazione così era, così è e così rimarrà ancora per molti anni.
E allora non rimane altro che sperare che per un fatto strutturale, questi immobili crollino da soli in modo poi di obbligare chi ne ha la responsabilità, ad eliminare le macerie e finalmente si potrà avere una città più bella e accogliibile di quanto lo è ora.
Sappiamo che la nostra è una pura utopia e che anche questa nostra richiesta di aiuto rimarrà inascoltata.
Purtroppo chi ci governa ha altro a cui pensare, le beghe all’interno dei loro partiti e della maggioranza, il desiderio di mantenere la poltrona sulla quale ha incollato il proprio sedere, il pensiero di mantenere lo stipendio, anzi in molti casi l’unico stipendio che percepisce grazie alla politica.
Se così non fosse uno dei primi elementi che potrebbe, anzi che deve essere affrontato, è proprio l’eliminazione di situazioni come quelle che abbiamo oggi ricordato, rendendo la nostra Busto più vivibile di quanto lo sia oggi.
(Da L'Informazione febbraio 2012)
Etichette:
l'informazione
giovedì 13 giugno 2013
Chi ha vinto e chi ha perso
Le elezioni amministrative che si sono svolte nei giorni scorsi hanno confermato un principio che da tempo sostengo: i partiti uni personali, se alle elezioni non si mette in prima fila il leader, perdono!
In queste elezioni Berlusconi si è defilato, è scomparso letteralmente dalla scena politica, non ha sicuramente portato avanti la candidatura di Alemanno quale sindaco di Roma e il risultato lo si è visto: una pesante sconfitta del PDL.
La Lega vive se ed in quanto vi è Bossi: Maroni ha voluto fare il furbo e sta riducendo il movimento leghista in uno sparuto gruppo di persone che si riuniscono vestiti da Celti, con la spada puntata contro il Sud, ma per il resto vi è poco: se manca Bossi la Lega scompare.
Lo stesso principio vale anche per Grillo: Grillo è stato presente ma ha sbagliato completamente campagna elettorale dimenticando un principio sacrosanto: gli italiani non hanno molta pazienza e non amano sentirsi dire sempre le stesse cose.
I discorsi da dittatore portati avanti da Grillo che ce l’ha col mondo intero ha scocciato la gente.
Inoltre il fatto che i grillini siano andati in Parlamento per fare solo le belle statuine non è stato apprezzato dagli elettori, che da loro si aspettavano la rivoluzione!.
Da ultimo le manfrine sulla riduzione del loro emolumento è stata la ciliegina sulla torta: i grillini erano stati eletti per “demolire il sistema” così come aveva fatto la lega di Bossi e Forza Italia con Berlusconi, ma una volta entrati nel meccanismo istituzionale, si sono fatti massacrare dagli ingranaggi del meccanismo.
Il risultato è che i partiti, che non vivono grazie ad un solo personaggio, hanno vinto le elezioni.
In queste elezioni Berlusconi si è defilato, è scomparso letteralmente dalla scena politica, non ha sicuramente portato avanti la candidatura di Alemanno quale sindaco di Roma e il risultato lo si è visto: una pesante sconfitta del PDL.
La Lega vive se ed in quanto vi è Bossi: Maroni ha voluto fare il furbo e sta riducendo il movimento leghista in uno sparuto gruppo di persone che si riuniscono vestiti da Celti, con la spada puntata contro il Sud, ma per il resto vi è poco: se manca Bossi la Lega scompare.
Lo stesso principio vale anche per Grillo: Grillo è stato presente ma ha sbagliato completamente campagna elettorale dimenticando un principio sacrosanto: gli italiani non hanno molta pazienza e non amano sentirsi dire sempre le stesse cose.
I discorsi da dittatore portati avanti da Grillo che ce l’ha col mondo intero ha scocciato la gente.
Inoltre il fatto che i grillini siano andati in Parlamento per fare solo le belle statuine non è stato apprezzato dagli elettori, che da loro si aspettavano la rivoluzione!.
Da ultimo le manfrine sulla riduzione del loro emolumento è stata la ciliegina sulla torta: i grillini erano stati eletti per “demolire il sistema” così come aveva fatto la lega di Bossi e Forza Italia con Berlusconi, ma una volta entrati nel meccanismo istituzionale, si sono fatti massacrare dagli ingranaggi del meccanismo.
Il risultato è che i partiti, che non vivono grazie ad un solo personaggio, hanno vinto le elezioni.
Etichette:
Elezioni; Lega; Grillo; Berlusconi
venerdì 31 maggio 2013
SE VOLETE FERMARCI FATE UN’ALTRA LEGGE!
Questa frase è parte dell’intervista rilasciata al quotidiano “Il Sole 24 ore” dal Procuratore Capo di Taranto dott. Franco Sebastio in merito al procedimento penale che vede coinvolti i vertici dell’ILVA SpA, il quale ha anche ricordato “che molti dimenticano che le Procure sono obbligate ad esercitare l’azione penale”.
Parole sante che sposiamo in toto.
Se non fossimo avvocati la domanda che sorgerebbe spontanea da un comune Cittadino potrebbe essere la seguente: ma questo obbligo è diventato legge sono da qualche mese?
No, l’obbligatorietà dell’azione penale da parte delle Procure della Repubblica esiste dal 1942.
E allora viene da chiedersi, visto che l’ILVA inquina da decenni se la Procura di Taranto era chiusa per ferie, visto che per decenni non si è accorta dei fumi che uscivano dai camini della fabbrica e delle tonnellate di polvere inquinante che copriva tutte le strade di Taranto.
Fortunatamente i Pubblici Ministeri sono tornati dalle ferie, hanno riaperto la Procura e si sono accorti dell’inquinamento e dal quel momento hanno lavorato giorno e notte per far cessare questo pesantissimo inquinamento che negli anni forse ha anche causa morti fra i cittadini.
Non era meglio che le indagini fossero iniziate vent’anno or sono?
Se così fosse stato oggi l’ILVA non inquinerebbe più!
Oggi si assiste ad un accanimento senza precedenti e forse anche ad una sfida nei confronti dello Stato, visto che neppure di fronte ad una legge specifica in materia i PM si sono fermati ed è dovuta intervenire la Corte Costituzione per dire che la legge era applicabile.
Come dicevano i Latini “nel mezzo sta la virtù”, hanno sbagliato i PM che per hanno fatto finta di essere ciechi, stanno sbagliando i PM di oggi che stanno facendo una lotta quasi personale contro l’ILVA
Etichette:
Ilva
sabato 25 maggio 2013
Le elezioni non si vincono grazie alle leggi o alle sentenze.
Da sempre sostengo che fare politica non significa voler vincere a tutti i costi e con mezzi che non siano la discussione, il confronto, il dibattito.
Pensare di “far fuori” i propri avversari grazie ad una legge è una cosa assurda.
Pensare di eliminare un avversario grazie a sentenze di condanna è altrettanto assurdo.
Berlusconi debba essere combattuto e battuto sul campo politico e non sul campo giudiziario.
I Magistrati devono fare il loro dovere e se Berlusconi ha commesso degli errori deve pagare come pagare come capita ai comuni cittadini.
Pensare di far fuori Berlusconi dichiarandolo ineleggibile mi sembra una delle cose più stupide che abbia mai sentito.
L’ultima proposta fatta dal PD di approvare una legge che non permetta la partecipazione alle elezioni ai soggetti politici diversi dal partito è un altro assurdo.
Se questa legge è fatta contro il Movimento di Grillo vuol dire proprio che siamo alla frutta; Grillo va combattuto sul piano delle idee, non con delle leggi che gli impediscono di partecipare alle elezioni.
È una simile proposta fatta in un momento in cui il M5S è in grosse difficoltà per le problematiche che stanno sorgendo al suo interno è quanto di più irrazionale e antipolitico che possa esistere.
Cosa penserebbero di queste azioni Togliatti, Almirante e De Gasperi?
Probabilmente si rivolterebbero nella tomba vedendo che i loro eredi hanno dimenticato un principio fondamentale in politica: le elezioni si vincono grazie ai voti e i voti si prendono grazie alle idee e chi non ha idee non si vincono le elezioni.
Pensare di “far fuori” i propri avversari grazie ad una legge è una cosa assurda.
Pensare di eliminare un avversario grazie a sentenze di condanna è altrettanto assurdo.
Berlusconi debba essere combattuto e battuto sul campo politico e non sul campo giudiziario.
I Magistrati devono fare il loro dovere e se Berlusconi ha commesso degli errori deve pagare come pagare come capita ai comuni cittadini.
Pensare di far fuori Berlusconi dichiarandolo ineleggibile mi sembra una delle cose più stupide che abbia mai sentito.
L’ultima proposta fatta dal PD di approvare una legge che non permetta la partecipazione alle elezioni ai soggetti politici diversi dal partito è un altro assurdo.
Se questa legge è fatta contro il Movimento di Grillo vuol dire proprio che siamo alla frutta; Grillo va combattuto sul piano delle idee, non con delle leggi che gli impediscono di partecipare alle elezioni.
È una simile proposta fatta in un momento in cui il M5S è in grosse difficoltà per le problematiche che stanno sorgendo al suo interno è quanto di più irrazionale e antipolitico che possa esistere.
Cosa penserebbero di queste azioni Togliatti, Almirante e De Gasperi?
Probabilmente si rivolterebbero nella tomba vedendo che i loro eredi hanno dimenticato un principio fondamentale in politica: le elezioni si vincono grazie ai voti e i voti si prendono grazie alle idee e chi non ha idee non si vincono le elezioni.
Etichette:
Berlusconi; Grillo
Iscriviti a:
Post (Atom)